Tutto quello che muta, muta per sempre (POEMI IN PROSA) ~ di Ippolita Luzzo - TeclaXXI
POEMI
IN PROSA
Ippolita
Luzzo
Tutto
quello che muta, muta per sempre
by Pixabay (CC0 pexels free domain)
Ci
sono dei cambiamenti irreversibili e mai più si ritroverà quella cosa mutata,
mutata per sempre.
Cambiano
nel tempo i nostri visi, la nostra pelle, i nostri sguardi.
Non
tornano più la gioventù, la nostra mamma di nuovo quarantenne, il catechismo,
le rondini in volo sul giardino scomparso, non tornano più quei giorni perduti
a rincorrere il vento.
Muta
per sempre il nostro umore insieme ai dolori articolari, muta per sempre il
nostro entusiasmo vedendo passare inutilmente i mesi e gli anni, in silenzio
perfetto.
Muta
anche il tempo e la stagione, mutano sempre tutte le mode e non è vero che poi
ritornano, niente ritorna e tutto muta, lasciando solo una scia, una bava, un
risentimento o una gioia lieve.
Beati
coloro che in questo mutare possono ancora poter conservare un affetto, un
sorriso, una stretta di mano,
possono
ancora poter contare su una stima, un rispetto, una risata.
Beati
coloro che possono guardare ancora con fiducia il salumaio, il proprio vicino,
il proprio cane.
I
nuovi beati, in questo mutare, sono pochi, pochissimi, forse nessuno, ma ci
illudiamo di essere in tanti e di essere tutti sempre più in gamba, sempre più
forti, sempre più in alto, gonfiando e gonfiando il nostro ego davanti uno
specchio che non rifrange.
Cambiato
è infatti lo specchio dei nostri tempi, uno specchio illusorio e televisivo,
uno specchio soltanto computerizzato che ci rimanda immagini senza.
Senza
più un solo ricordo, senza più impegno, ma solo saltelli, seni rifatti e labbra
a canotto, fucili e omicidi senza ragione, violenza gratuita e amore eroticissimo,
senza nemmeno conoscersi un po’.
Ma
tutto muta, muterà anche questo e mai più niente ritornerà all’alba di un nuovo
anno
Un
anno che muterà tutto
Perché
la speranza rimane immutata di farcela ancora stavolta al destino, di andarcene
via senza fardelli, senza sporcarci e in un solo momento.
Di
andare felici per strade e per campi, di respirare l’odore del mare, di
rincorrere farfalle e coccinelle all’alba rosea di un divenire
Di
volare e volare nel cielo più blu tenendo stretto per una mano un figlio, un
amore, un amico perfetto, tutto quel mondo che avremmo voluto e che è mutato
mutando con noi.
Mutatis mutandis -
cambiate le cose che devono essere cambiate, dicevano i latini, ma non siamo
sempre noi a cambiare le cose, spesso sono le cose a cambiare noi.
Brindiamo
felici al nuovo anno, leggeri e oramai consapevoli che un altro anno ormai
passerà e tutto muta e mai più tornerà.
Sarà
un anno bellissimo e fortunatissimo, sarà un anno diverso perché anche noi
siamo diversi, diversi da ieri e da tutti gli altri anni che abbiamo
aspettato col calice in mano.
Evviva
il nostro anno, evviva noi, evviva un anno che ci porterà... tutto quello che
muta nel nostro sentire
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IPPOLITA LUZZO
BIONOTA
Ippolita Luzzo, laureata in filosofia con tesi su Max Stirner. Da giugno 2012 scrive sul blog “Il Regno della Litweb di Ippolita Luzzo” quasi un giornale di cui lei è editorialista, direttrice e cronista.
Col suo blog indaga e legge ogni momento letterario ed artistico per lei autentico interpretando in modo originale il senso del testo.
Il 6 ottobre 2018 vince il Premio Comisso #15righe dedicato alle migliori recensioni dei libri finalisti.
È nella giuria del Premio Malerba.


Bello!
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