Tre ciotole (Quickly - NOTE DI CINEMA) ~ di Anna De Salvia - TeclaXXI

Quickly - NOTE DI CINEMA

 

TRE CIOTOLE 

di Anna De Salvia




In breve: ricerca estetica nella fotografia, con focus sui dettagli; controllo della geometria degli elementi presenti in scena e del contrasto dei colori. 


Le due sorelle: una bionda e chiara nei colori che indossa, mora e sempre vestita di scuro l’altra; opposizione e contrasto anche nel carattere e nei principi: testarda, silenziosa, riservata, onesta la prima, disordinata, esagitata, un poco imbrogliona e autoreferenziale l’altra.




Marta è piuttosto antipatica all’inizio; sembra capricciosa, riluttante all’ascolto. Poi il personaggio cresce perché Marta cresce e – attraverso la malattia – scopre sé stessa, gli altri ed il mondo attorno a sé. La malattia la rende lucida e forte; ora è in grado di affrontare lo sguardo della vita e coglierne il dettaglio dandogli valore. E cerca e prende ciò di cui ha bisogno: i baci del collega che le piace (e a cui lei piaceva da tanto), la forza di dire NO a Paolo che ritorna ma che lei non ama più, il dettare le sue ultime volontà alla sorella… una sorella che finalmente riesce a zittire, lei, Marta, che aveva sempre subito questo vociare prevaricante di una sorella che non sapeva ascoltare.




Il messaggio non è nuovo; impariamo ad apprezzare il tempo e la vita quando ci accorgiamo che ogni giorno che passa non è un altro giorno ma un giorno di meno.

Due pezzi musicali degni di nota: quello della Vanoni con Mahmood e quello di fine film (una canzone di Luigi Tenco).




Poco mi è piaciuto il cartonato dell’influencer coreano ma ha svolto il ruolo dello psicoterapeuta che sarebbe stato piuttosto scontato.


Interpreti e personaggi
Tre ciotole
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia, Spagna
Anno2025
Durata120 min
Generedrammatico
RegiaIsabel Coixet
Soggettodal romanzo omonimo di Michela Murgia
SceneggiaturaEnrico Audenino, Isabel Coixet


ANNA DE SALVIA 

BIONOTA 
Ho 62 anni e ho trascorso la mia vita a scuola! Ho fatto la primina a 5 anni, iniziato facendo la maestra a 20 e poi sono passata alle superiori a insegnare inglese. Sono alla fine della carriera e non vedo l’ora! Qualcuno mi chiamava “l’ape operosa”: ho sempre molte cose che mi interessano e che mi piace conoscere. Negli ultimi anni ho preferito il FARE al SAPERE: ho fatto l’orto, ballato la pizzica, corso gare in camminata veloce, trekking; ho ripitturato la mia casa e rinnovato alcuni dei miei mobili. Mi piacciono le storie, lette, narrate, guardate. E i film di storie ne raccontano tante…ma solo al cinema! Lo schermo gigante, il suono che avvolge, il buio della sala… emozione impagabile!




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