Ramsete II: il faraone che non muore mai (FILATELIA TEMATICA) ~ di Luciano Calenda - TeclaXXI
FILATELIA TEMATICA
LUCIANO CALENDA
RAMSETE II:
IL FARAONE CHE NON MUORE MAI
1
Ramsete II (1) è
sicuramente tra i più importanti faraoni della millenaria storia d’Egitto, se
non il più importante in assoluto almeno per il popolo egiziano, sia per la
longevità perché morto tra gli 85 ed i 90 anni e sia per la durata del suo
regno durato circa 75 anni. E la
dimostrazione di questo sentimento popolare fu tangibile esattamente 50 anni fa
quando la sua mummia il 26 settembre del 1976 venne trasportata dal Museo
Nazionale del Cairo tra due ali di folla osannante, come se il proprio ‘Re’
fosse morto il giorno prima, fino all’aeroporto della città egiziana ove altra
folla travolse quasi tutto (2).
Il motivo di questo
viaggio particolare fu molto semplice. Agli inizi degli anni ’70 gli egittologi
del Museo Nazionale del Cairo (3) si resero conto che la mummia di Ramsete II
si stava velocemente deteriorando a causa di un fungo che l’aveva colpita nelle
sale espositive perché conservata, fino ad allora, in vetrine non perfettamente
sigillate. Dopo i contatti con i laboratori del Musée de l’Homme di Parigi
situato nel palazzo Chaillot (4) dotati delle più sofisticate tecnologie
d’indagine gli scienziati ritennero necessario il trasporto della mummia a
Parigi per essere sottoposta ad approfondite verifiche per individuare il modo
di salvarla.
Vi fu un accordo politico
ai massimi livelli tra il Presidente egiziano Anwar al-Sadat ed il
Presidente della Repubblica francese Valéry Giscard d'Estaing perché
il sarcofago fosse trasportato a Parigi con un aereo militare il 27 settembre
1976 ed accolto con gli onori di un Capo di Stato con tanto di inno nazionale
egiziano, parata militare e picchetto d’onore (5).
E non fu proprio un caso che le Poste francesi emisero qualche giorno prima, il 4 settembre, un francobollo che raffigurava il faraone Ramsete II da un affresco del tempio di Abu Simbel con relativo annullo (6).
6
Ma il bello di questa
avventura parigina di Ramsete II deve ancora arrivare….
I contatti con le
autorità francesi erano iniziati diversi anni prima e non furono molto semplici
perché, al là degli aspetti tecnici e scientifici di tale operazione, all’epoca
la legislazione francese prevedeva che chiunque dovesse entrare nel paese, vivo
o morto, doveva essere munito di un passaporto! Il Governo egiziano si adeguò
alla procedura e, con una buona dose di orgoglio ed un po’ di ironia, fornì a
Ramsete II un passaporto in piena regola (7).
Il documento, con tanto di fotografia assolutamente fedele come si vede dalla foto (8), ha il numero A1773424EGY68144M, rilasciato il 3 settembre del 1974 e valido fino al 3 settembre 1981. Il passaporto era intestato a: - Ramesses II - nazionalità egiziana - nato nel 1303 a.C. - professione RE (deceduto)!
La mummia rimase otto mesi a Parigi, venne indagata, il fungo individuato e debellato con raggi Gamma dal Cobalto-60, restaurata e ritornò al Cairo per essere esposta nei nuovi locali del Museo appositamente attrezzati per preservarla per il futuro da analoghe problematiche. Oggi riposa nella nuovissima struttura del nuovo Museo Nazionale della Civiltà Egiziana ove è stato trasportato con la famosa ‘parata d’oro’ dei Faraoni del 3aprile del 2021 (9).
Il ‘grande’ Faraone sarebbe stato felice di sapere che, a più di 3000 anni dalla sua morte, gli avrebbero tributato gli onori di un ‘sovrano regnante’, ma ancor di più se avesse saputo che i ‘suoi tesori’ ad Abu Simbel sarebbero stati definitivamente messi in salvo dalle acque della diga di Assuan (10) giusto un paio d’anni dopo la sua ‘gita’ Parigi!
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LUCIANO CALENDA**
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**Il curatore di questa rubrica è Luciano Calenda, Presidente Onorario del CIFT,
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