Pagina Onirica: L'Agape in via San Castulo (POESIA) ~ di Alessandro Iovinelli - TeclaXXI
POESIA
Alessandro
Iovinelli
Pagina Onirica:
L’Agape in Via San Castulo
John William Waterhouse, Apollo e Daphne, 1908 (coll. privata)
A Via San Castulo torna il cerchio
antico
dove ragazzo guardavo sbiadire la
luna,
ma oggi la mente guarisce la cupa
sfortuna
e il buio di allora non è più un
nemico.
Fanciulle di Balbec consumano un
gioco di specchi
sul letto che un tempo portava il
sapore del pianto;
mormorano fluide, ma io non ne
provo lo schianto,
sorrido al pudore dei bigotti
vicini e del mondo.
Ora riposo nel posto che un giorno
fu d’oro,
accanto alla luce che squarcia
l'eterna finestra,
osservo la trama che il tempo
paziente orchestra:
non sono più l'Apollo che insegue
la ninfa d'alloro.
Varcata è la soglia, l’amica si
accosta alla sposa,
recando un sollievo che medica il
forte dolore;
applica i veli sui seni con fermo candore,
un gesto di cura nella stanza
radiosa.
Un soffio di lode per quella
bellezza che appare,
una gaffe che si scioglie in
memoria e risate,
una parvenza a coprire le storie
passate,
mentre la pace tra loro comincia a
regnare.
Io guardo la scena e svanisce la
vecchia asprezza,
che un tempo gravava sul filo sulle
nostre spine;
vedo due amiche un tempo nemiche,
vicine,
nel sogno dell’agape, con pura
dolcezza.
[Il testo fa parte di un libro in
preparazione tradotto in inglese da Annie Dahl con testo a fronte Posthumus Pages
Published in Life (Pagine postume pubblicate in vita)]
BIONOTA Alessandro Iovinelli, fondatore e direttore scientifico di TeclaXXI
È poeta, narratore, critico e regista teatrale.
Ha pubblicato libri di poesia, racconti, saggistica, nonché tre romanzi.


Bellissima ! Complimenti Ale
RispondiEliminaBellissima poesia Alessandro .Non posso commentare,sembrerei banale ma e come se la vedessi scorrere cone in un film.Tvb Federica Lorusso
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