Il Teatro Greco di Siracusa - Parte I (TEATRO) ~ di Maria Teresa Ciammaruconi - TeclaXXI

 

TEATRO

Maria Teresa Ciammaruconi

 

Il Teatro Greco di Siracusa – Parte Prima: cenni storici

 

 

                        credit: wikipedia.it 

        

Il Teatro Greco di Siracusa, scavato alle pendici del colle Temenite, non si erge al dominio della città e forse non giganteggiava neanche a Neapolis quando fu costruito nel V secolo avanti Cristo.

        Era il tempo di Pindaro e di Eschilo.

        Nel III secolo fu poi l’ambizione di Gerone II a volerlo ingrandire fino alla capienza di 150.000 spettatori distribuiti lungo 67 ordini di gradini.

        La cavea si allargò nella roccia che ancora oggi lo contiene, e lo spalanca solo a chi ha la volontà di trovarlo.

        Il Tetro di Siracusa non è fatto per dominare, ma per ospitare.

 

        Anche se nel corso dei secoli ha perso la parte più alta della cavea che ne incrementava notevolmente la capienza, anche se l’edificio scenico è andato totalmente perduto, anche se nella seconda metà del Cinquecento le gradinate furono deturpate dall’istallazione dei mulini ad acqua (riattivato per l’occasione un antico acquedotto), anche se... nonostante tutto il Teatro Greco di Siracusa continua ad aprirsi ogni anno all’accoglienza di migliaia di spettatori.

        O meglio ancora: continua a proporsi come spazio privilegiato a chi voglia ancora partecipare al rito. Attraverso la parola tramandata nel fluire ingovernabile delle lingue, i gesti, i corpi in azione, il senso di quegli antichi testi continua a scorrere e a rinnovarsi. Da un passato che resta nebuloso alla nostra capacità di visione, il mistero che vive nelle parole ci raggiunge, e ancora ci commuove, con-muove, quindi ci muove insieme.          

 

        Non si spiegano altrimenti i cinquemila spettatori che ogni sera, dall’8 maggio all’28 giugno di quest’anno, hanno affollato gli spalti del teatro. È così dal 1914, da quando quella straordinaria organizzazione che è l’INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico) convoglia le migliori energie che si sviluppano nel mondo dello spettacolo verso la lettura e la rappresentazione dei classici greci.

        Tra i molti coinvolti nell’ideazione e nell’organizzazione dell’INDA il professor Luciano Canfora, l’eccellente filologo e storico grecista, ha in più occasioni sottolineato il valore civile della tragedia e della commedia antiche. Lo spazio pubblico messo a disposizione rende cogente il valore politico dell’incontro, perché è spazio che appartiene alla polis.

        A maggior ragione quando il collante non è solo un fatto tratto dagli eventi pubblici o dalla tradizione narrativa quanto la riflessione di chi, attraverso l’arte, coglie e svela il valore universale dell’accaduto.

___________________________________

 MARIA TERESA CIAMMARUCONI

BIONOTA

 Maria Teresa Ciammaruconi è nata e vive a Roma.

È stata docente di lettere nei licei. Al suo attivo diverse sillogi di poesia a partire dal 1994. Tra gli ultimi titoli Esercizi di Stile, 24 sonetti per Progetto Cultura 2025 e Cuoramore (ed. Fusibilia 2026).

Con A Est dell’Equatore ha pubblicato il romanzo Nel segreto dei nomi nel 2023 e con Croce edizioni Il dono nel 2025

Partecipa alla redazione della rivista Dromo per la quale, insieme a Stefano Tranquilli, scrive articoli sul cinema. Collabora come volontaria con la scuola Penny Wirton per l’insegnamento di italiano agli stranieri. In merito a questo tema, sempre con Croce edizioni, ha pubblicato la silloge di poesia Lezioni di Italiano nel 2025. 

 

       

 

Commenti