Sibila Petlevski Prazni hod in croato - traduzione in inglese e in italiano con Nota di Autore (TRADUZIONE) ~ di Alessandro Iovinelli - TeclaXXI

 

 TRADUZIONE/POESIA

 

Alessandro Iovinelli

 

Sibila Petlevski, Prazni hod con anche la sua autotraduzione in inglese

seguìta dalla mia traduzione in italiano e un omaggio e un video

 


    immagine generata da Canva progetto JS©2026

 

Da nikog ne obmane vrijeme i sati što žure,

U srcima onih što ljube još kucaju ure 

          Sir John Suckling

 

 

Sibila Petlevski, Prazni hod

 

U teška vremena parovi rade na crno. Uvijek se nešto sa strane

Nađe, pa oni prežive. Ako je sat u njihovim srcima bio

Nekada točan, možda i danas ide. Ako još kazaljke brane

Svaka svoj prostor kruga, oslobodi ih vrtnje. Ako još koji dio

 

        Promaši metu, opusti tijelo i reci: Ops, pade!

        Do prasećeg raja se spusti. Nađi si topao kotac.

        Nejačad svoju odgoji, a slobodno gaji i nade.

        I svinje ponekad lete – odozgo poručuje otac.

 

        S vjerom u kocku, postani dio hazarderske čete.

        Bez želje za opravdanjem, vjeru trenutka slijedi.

Razvijaj karakter stoljeća. Pritom na svjetlu ne štedi.

Skini me. Zbriši glas svog najboljeg druga s kasete

 

Na kojoj je uputa: diši, ne diši, diši, ne diši ...

Hodam u prazno. Ako si prijatelj, iz zatvora me ispiši.

 

 

Lovers have in their hearts a clock still going.

Sir John Suckling 

 

 

Sibila Petlevski, Running on empty

 

 

In hard times couples work on the side. Moonlighting

keeps them alive. Sweethearts, if you have in your hearts

a clock still going and a pair of hands still fighting

for space, let them detach from the timepiece. If your other parts

 

miss the mark, let your bodies slither down slime-covered slopes

into the big Pig’s paradise. Find yourself a nice, cozy sty

where you can breed your babes and sucklings: Pigs might fly.

 

If you believe in gambling, become members of the fast set.

Follow the religion of the moment. Your ambition is right.

If you build the character of this century, don’t economize on light.

Rub me out. Erase your best friend’s voice from the cassette

 

that tells you how to breath. Exhale, inhale, exhale, inhale.

I’m running on empty. Help me, buddies, Let me out on bale.

 

 

Traduzione italiana

 

 

Sibila Petlevski, Correndo nel vuoto (traduzione di Alessandro Iovinelli)



Gli innamorati hanno nel cuore

un orologio che batte sempre

Sir John Suckling

 

Nei tempi duri le coppie lavorano al nero. Li tiene in vita

Il chiaro di luna. Anime belle, se nei cuori ancora batte

Un orologio e avete mani capaci di combattere

Per il mondo, staccate la spina al timer. Se si è smarrita

 

Invece la rotta, scivolate con le membra lungo le chine di limo

Dentro il Paese dei Balocchi. Trovatevi un posto al sole

Dove crescere pargoli a iosa. I sogni mirino al massimo.

Ricordando il messaggio, soprattutto: nulla è impossibile.

 

Se credete nell’azzardo, dei bari iscrivetevi al torneo.

Ossequiate il credo della maggioranza. Non sgarra mai la bramosia.

Se si forgia lo spirito dei tempi, sulla luce niente economia.

Quanto a me: fatemi fuori. Insieme all’ordine dissimulato che dal video

 

Prescrive come respirare: a tempo a modo, a tempo a modo.

È una giostra folle. Ma tu, se amico mi sei, slacciami il nodo.

 

[traduzione di Alessandro Iovinelli, apparsa su Testo a fronte, n. 21, II semestre, 1999, pp. 268 - 270]

 

   

Un omaggio di Alessandro Iovinelli

 

Nota dell’autore

Da quando ho conosciuto Sibila Petlevski nell'estate del 1995, mi sono riproposto di contribuire alla sua fama in Italia, traducendone almeno una parte della sua vasta opera poetica. Ricordo che lei ha prodotto testi in tre lingue: croato, inglese e macedone (il padre, cioè il celebre pittore Ordan Petlevski, era nato nella Macedonia del Nord). Sibila è un’artista poliedrica perché ha prodotto testi in vari generi letterari: la poesia, la narrativa, la drammaturgia, la saggistica, eccetera.

Nel 2004 organizzai all'istituto italiano di cultura di Zagabria un reading in comune con lei che interpretava le sue poesie e io che leggevo le mie traduzioni. Detti come titolo a quell'evento culturale: Una serata con Sibila. Ritroverete sulla nostra rivista il video girato in quell'occasione.

Il testo che qui segue è una sorta di bilancio della mia esperienza di traduttore dei suoi versi, cui faccio apertamente riferimento nella prima parte della poesia.

Quanto alla seconda, è tutta incentrata sul nome di Sibila che evoca molti precedenti nell’antichità (le sibille erano profetesse), fra le quali scelgo forse la più famosa: la Sibilla Cumana.

Di questa figura mitologica troverete allusione ai due momenti dalle leggende romane. L'innamoramento di Apollo per la fanciulla di nome Sibilla e il suo patto con il dio, al quale chiese di vivere per quanti grani di sabbia tenesse nella sua mano, ma dimenticò di specificare che avrebbe voluto anche mantenere la propria bellezza giovanile.

L'altro episodio riguarda la sua trattativa con Tarquinio Prisco per la vendita dei nove libri con le sue profezie.

Avviso che nel titolo c’è un richiamo al film di Sofia Coppola, Lost in translation (2003), mentre nell’ultimo verso c’è la chiave del componimento e probabilmente, per dirla con Goethe, della nostra Wahlverwandtschaft. Sta al lettore smaliziato ritrovarla.

 

 


Lost in translation

 

Ho attraversato la tua lingua con carte malferme

senza bussole quadranti e goniometri

e segnato la mia rotta di tracce incerte

cui le parole come un soffio di vento

scandirono la rotta tra scogli

e picchi di ghiaccio vortici e scie iridescenti

senza che alcun ritorno fosse assicurato.

 

Quante lune mi aspettarono nel cielo

ancora di là dalle nuvole d’argento

prima che il tuo morso cogliesse

sull’arco della mano il sale

saporoso un attimo prima di saggiare

tutta d’un fiato quel fiore dolce

altrove chiamato ambrosia e qui tequila.

 

Nella mia sacca di viandante

s’è già ficcata una clessidra

accanto a un metronomo immaginario

che segna il tempo nella foto

della sonata che non suonasti né suonai

insieme con la tua voce performante

il sorriso luminoso e gli occhi

 

della stessa maga birichina che   

prima di te si burlò dei miei avi

nella svendita di metà dell’arcano

cui avrebbero pure avuto un po’ diritto

solo che si fossero fidati da subito

dell’oscuro vaticinio fin troppo chiaro

come quel vero amore che sei stata.

[Alessandro Iovinelli]

 


Una serata con Sibila Petlevski 

(video in lingua italiana e croata)



Reading con Alessandro Iovinelli e Sibila Petlevski
Istituto italiano di cultura
Zagabria, Preobraženska 4
Febbraio 2004

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SIBILA PETLEVSKI


 BIONOTA

Sibila Petlevski, born on May 11, 1964 in Zagreb, is an award-winning novelist, poet and playwright, librettist, literary translator and editor of literary and scientific publications, researcher in the field of theater and interdisciplinary science, full professor at the University of Zagreb. She has written twenty-five books of different literary and scientific genres, edited eight scientific books, and compiled and translated an anthology of American poetry.

 photo by ©David Gazarov

ALESSANDRO IOVINELLI


BIONOTA Alessandro Iovinelli, fondatore e direttore scientifico di TeclaXXI
Alessandro Iovinelli (Roma, 1957) ha conseguito la laurea in lettere (Roma, La Sapienza) e il dottorato di ricerca in “Culture et Societé en Italie du Moyen-Age au XXème siècle”, (Parigi, Sorbonne-Nouvelle).
È poeta, narratore, critico e regista teatrale.
Ha pubblicato libri di poesia, racconti, saggistica, nonché tre romanzi.



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