21 marzo - Giornata del ricordo delle vittime della mafia (FILATELIA TEMATICA) ~ di Luciano Calenda - TeclaXXI

 FILATELIA TEMATICA 


21 marzo - Giornata del ricordo 

delle vittime della mafia

di Luciano Calenda

 

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La “giornata del ricordo delle vittime della mafia” fu istituita nel 1996 da Don Luigi Ciotti, fondatore della ben nota Associazione “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” ed è stata riconosciuta ufficialmente dallo Stato nel marzo del 2017 (con una apposita legge) come “Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie“.

Questo pannello (1) coi volti di 50 delle oltre 1000 vittime accertate della mafia fu usato a Milano per le commemorazioni del 2022: ci sono Magistrati, Funzionari dello Stato, Militari, Giornalisti e tante altre persone meno note. Per tenerne vivo il ricordo mostriamo i francobolli emessi nei vari anni per molti di loro, i più noti, e per questo divenuti simboli della lotta contro la criminalità organizzata.

Bisogna arrivare al 2002 per vedere il primo francobollo emesso dallo Stato italiano che ricordi un magistrato ucciso dalla mafia, anzi in realtà due perché si decise di onorare la memoria dei due più famosi magistrati siciliani entrambi scomparsi nel 1992, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, riproducendo una fotografia che li ritrae insieme e che è ben nota in tutto il mondo (2).

2                                                                                                              3

Anche il secondo francobollo emesso dall’Italia per le vittime illustri della mafia fu emesso nello stesso anno, il 1992, per ricordare il ventennale dell’uccisione di un altro importante ‘servitore’ dello Stato non magistrato: il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, Prefetto di Palermo (3).

Tra gli altri personaggi di spicco del mondo civile uccisi dalla mafia, non magistrati, ricordiamo il giornalista Peppino Impastato nel 1978 (4), il segretario del PCI siciliano Pio La Torre ed il suo autista Rosario Di Salvo (5) nel 1982 ed il religioso Don Pino Turrisi (6) nel 1993, omicidi tutti avvenuti a Palermo.

 4                                                        5                                                6

Sono stati ricordati anche un imprenditore palermitano vittima della mafia nel 1991 per essersi ribellato al pagamento del ‘pizzo’, Libero Grassi (7), mentre in Calabria per motivi similari toccò al proprietario di una tabaccheria, Bruno Ielo (8), cadere sotto i colpi della drangheta nel 2017.


                                            7                                       8

 Un altro magistrato ucciso dalla mafia è stato Gaetano Costa nel 40° anniversario della morte (9) ricordato nell’emissione del 2020 insieme a tre colleghi anch’essi deceduti nello stesso anno per mano questa volta di terroristi: Girolamo Minervini (10), Nicola Giacumbi (11) e Guido Galli (12).

    9                                       10                                       11                                   12

I magistrati che hanno perso la vita per aver fatto il proprio dovere sono tanti ed è risultato impossibile fare singole emissioni per ciascuno di essi;  per tale motivo nel 2022 si decise di realizzare un’emissione speciale composta da un francobollo raffigurante una ‘rosa spezzata’, simbolo di una ’vita spezzata’ e di un foglietto (13) con lo stesso disegno e con i nomi di 28 magistrati deceduti per motivi di mafia o di terrorismo.

Tra questi vi è anche quello di Pietro Scaglione, primo magistrato ucciso nel 1971 insieme al suo agente di custodia Antonio Lo Russo. L’ultimo francobollo in ordine cronologico è stato emesso nel 2025 per ricordare il centenario della nascita di Rocco Chinnici, citato anche sul foglietto, così come Rosario Livatino ucciso nel 1990 a soli 38 anni e raffigurato anche su un francobollo (15) del 2012 per il ventennale della DIA (Direzione Investigativa Antimafia) tra Falcone e Borsellino.

13                                                                                14                                                15 

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LUCIANO CALENDA**

BIONOTA Luciano Calenda vive a Roma ed è collezionista di francobolli fin da giovanissimo prima in modo tradizionale e poi dedicandosi quasi esclusivamente alla Filatelia Tematica Sportiva, in particolare alla Pallacanestro (come ex giocatore di livello regionale). È stato Consigliere e Presidente del CIFT per circa 30 anni, autore di innumerevoli articoli sulla Filatelia Tematica e cura tuttora una rubrica tematica sull’Archeologia pubblicata dal mensile Archeo.  

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**Il curatore di questa rubrica è Luciano Calenda, Presidente Onorario del CIFT,

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