LA VIA DI FRANCESCO NEL TERRITORIO DI GUBBIO Sentieri moderni sulle strade antiche percorse da San Francesco (REPORTAGE) ~ di Massimo Bei - TeclaXXI
REPORTAGE
di Massimo Bei
*Tutte le foto sottostanti sono di Andrea Bellucci©2025 (su gentile concessione), salvo diversamente indicato.
Le testimonianze francescane presenti a Gubbio e nel
suo vasto territorio sono numerose e di rilievo. In particolare, lungo la
direttrice Assisi–Gubbio, si snoda un itinerario che dagli anni Novanta
in poi — anche grazie all’impulso del Giubileo del 2000 — ha conosciuto una
progressiva valorizzazione. Nato come Sentiero della Pace, poi Sentiero
Francescano e oggi conosciuto come Via di Francesco, questo cammino
ha saputo attrarre nel tempo migliaia di camminatori, pellegrini moderni, con
zaino in spalla, scarponi da trekking o semplici sandali, seguire i
rassicuranti segnali giallo blu – colori della Via di Francesco – e soprattutto
a vivere una esperienza importante per la loro crescita umana.
4. I segni giallo e blu della Via di Francesco (Massimo Bei©2025); 5. Incontri nella natura sulla Via di Francesco.
Ognuno porta con sé la propria storia, le proprie
fragilità, le proprie domande ma anche il proprio entusiasmo. Tutti diversi,
eppure sul Cammino tutti uguali: senza gerarchie, senza distinzioni. Si cammina
in coppia, in gruppo o in solitudine, ma due incontri sono inevitabili quanto
fondamentali. Il primo è quello con sé stessi, l’altro con gli altri
pellegrini.
6. In cammino verso Gubbio; 7. Una salita condivisa lungo la Via di Francesco tra Assisi e Gubbio.
Poi ci sono gli incontri con la natura, con il
silenzio, con la bellezza e lo stupore, ma anche con la paura, la fatica, le
difficoltà e la gioia. Emozioni diverse che si sedimentano grazie alla lentezza
del passo, complice indispensabile di questo viaggio. È un’immersione in quel
mondo di uomini e natura tanto caro a San Francesco, una dimensione che —
credenti e non credenti — difficilmente possono eludere. Nei luoghi e nei
sentieri da Lui percorsi, lo spirito francescano sembra non essersi mai
dissolto.
Si dice che i pellegrini lasciano un pezzo del proprio
cuore lungo il Cammino, spesso con l’intenzione di tornare a riprenderlo. Non è
mai un addio, ma un ideale arrivederci. Nel resto del cuore custodiscono la
somma delle esperienze vissute: i luoghi attraversati, la natura, le persone
incontrate, le storie condivise.
Lungo il tragitto, uno degli impegni che accomuna i
pellegrini di ogni cammino è semplice quanto significativo: cercare un timbro
da apporre sulla Credenziale del Pellegrino. Quel timbro certifica il
passaggio in un luogo, suggella i chilometri percorsi e le tappe completate.
L’insieme dei timbri racconta il cammino compiuto. La Credenziale, che li
raccoglie, diventa così un documento prezioso, da custodire nel cassetto delle
cose importanti realizzate nella vita.

8. Il castello di Biscina e il lago di Valfabbrica (artificiale); 9. Gli antichi affreschi della chiesa di San Pietro in Vigneto (Massimo Bei©2025).
Un gruppo di volontari eugubini a sostegno
dei pellegrini
A Gubbio esiste
una realtà che è divenuta nel tempo punto di riferimento per i pellegrini che
attraversano il territorio di Gubbio lungo la Via
di Francesco: si tratta della PiccolAccoglienza.
Il progetto è
animato da un gruppo di volontari dell’Ufficio per la Pastorale del Tempo
Libero, Pellegrinaggi, Turismo e Sport della Diocesi di Gubbio, uniti dal
desiderio di adoperarsi per questa ricchezza del proprio territorio.
L’attività dei
volontari si articola in diverse iniziative:
·
Assistenza
e informazione
Supporto ai pellegrini tramite e-mail e telefono, sia nella fase di
pianificazione che durante il cammino, per orientamento, chiarimenti e gestione
di eventuali difficoltà.
·
Eventi e
tradizione
Organizzazione del pellegrinaggio annuale Assisi-Gubbio (1–3 settembre), un
appuntamento che unisce cammino, spiritualità e condivisione, offrendo tre
giorni intensi di esperienza comunitaria.
·
Cura del
territorio
Promozione periodica di iniziative di raccolta rifiuti lungo il sentiero, a
tutela del decoro e nel rispetto dell’ambiente.
·
Arte e
spiritualità
Ogni anno viene realizzata e donata ai pellegrini la “Cartolina del
Pellegrino”: un’opera firmata da artisti contemporanei che unisce un’immagine a
tema francescano a un testo di riflessione spirituale.
Per il 2025 e 2026, in occasione dell’anno giubilare e delle ricorrenze
centenarie francescane, la PiccolAccoglienza ha scelto di creare un Tau
commemorativo in ceramica, coniugando creatività e tradizione ceramica
eugubina.
L’impegno della PiccolAccoglienza supera
anche i confini del territorio eugubino attraverso l’invio delle Credenziali
del Pellegrino, documenti ufficiali della Via di Francesco (La Verna–Assisi–Roma,
Firenze–La Verna, Rimini–La Verna), destinati a chi desidera intraprendere il
cammino.
Nel 2025, i volontari guidati da Katia
Bianconi e Angelo Piergentili hanno spedito nel mondo ben 7.774
credenziali, segno concreto di un movimento in continua crescita.
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Massimo Bei è nato e vive a Gubbio. Appassionato di storia e biografie minori, ha scritto numerosi contributi in merito. Appena può, percorre a piedi l'immenso territorio di Gubbio. È stato membro della Commissione di Toponomastica di Gubbio. Attualmente è consigliere dell’Associazione Maggio Eugubino e della Società Operaia di Gubbio ed è membro del Centro di documentazione e studio sulla Festa dei Ceri.
10. I volontari della PiccolAcccoglienza di Gubbio e delle Rose di Gerico di Città di Castello, le guide del CAI di Gubbo con le Sorelle del Piccolo Testamento di Gubbio e il Vescovo di Gubbio e Città di Castello (Angelo Piergentili©2025); 11. Una credenziale del Pellegrino con i timbri a certificare il passaggio.



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