LA VIA DI FRANCESCO NEL TERRITORIO DI GUBBIO Sentieri moderni sulle strade antiche percorse da San Francesco (REPORTAGE) ~ di Massimo Bei - TeclaXXI

 REPORTAGE


LA VIA DI FRANCESCO NEL TERRITORIO DI GUBBIO
Sentieri moderni sulle strade antiche percorse da San Francesco

di Massimo Bei

 

Il Sassetta, Scomparto (di retro) della Pala d'altare di Sansepolcro: Il lupo di Gubbio, 1437-1444, tempera all'uovo su legno di pioppo, National Gallery, London.


*Tutte le foto sottostanti sono di Andrea Bellucci©2025 (su gentile concessione), salvo diversamente indicato.


 La Via di Francesco è divenuta nel tempo una delle più significative eccellenze spirituali, culturali e turistiche dell’Umbria. Un percorso che si può compiere a piedi, a cavallo o in bicicletta, che intreccia fede, storia e paesaggio, e che trova in Gubbio, seconda patria di San Francesco uno dei luoghi più simbolici per il cammino spirituale del Santo. È a Gubbio che San Francesco trova accoglienza nel freddo inverno del 1207 dai suoi amici Spadalonga, i quali sanno che Francesco “ha scelto”, rinunciando ai beni terreni. Lo rifocillano e rivestono di una tunica di “bigello”, il panno rozzo di colore grigio che sarà il primo abito francescano. È a Gubbio che ammansisce il Lupo, come racconta uno degli episodi più noti dei Fioretti che diventa simbolo universale di riconciliazione.

  

1. Mattia Pierini 2019, San Francesco e il lupo, cartolina del Pellegrino 2019; 2. Zaini in attesa davanti alla chiesa di S. Francesco a Gubbio; 3. Momenti di spiritualità e riflessione lungo la via di Francesco.


Le testimonianze francescane presenti a Gubbio e nel suo vasto territorio sono numerose e di rilievo. In particolare, lungo la direttrice Assisi–Gubbio, si snoda un itinerario che dagli anni Novanta in poi — anche grazie all’impulso del Giubileo del 2000 — ha conosciuto una progressiva valorizzazione. Nato come Sentiero della Pace, poi Sentiero Francescano e oggi conosciuto come Via di Francesco, questo cammino ha saputo attrarre nel tempo migliaia di camminatori, pellegrini moderni, con zaino in spalla, scarponi da trekking o semplici sandali, seguire i rassicuranti segnali giallo blu – colori della Via di Francesco – e soprattutto a vivere una esperienza importante per la loro crescita umana.

 

 

4. I segni giallo e blu della Via di Francesco (Massimo Bei©2025); 5. Incontri nella natura sulla Via di Francesco.


Ognuno porta con sé la propria storia, le proprie fragilità, le proprie domande ma anche il proprio entusiasmo. Tutti diversi, eppure sul Cammino tutti uguali: senza gerarchie, senza distinzioni. Si cammina in coppia, in gruppo o in solitudine, ma due incontri sono inevitabili quanto fondamentali. Il primo è quello con sé stessi, l’altro con gli altri pellegrini.

   

6. In cammino verso Gubbio; 7. Una salita condivisa lungo la Via di Francesco tra Assisi e Gubbio.


Poi ci sono gli incontri con la natura, con il silenzio, con la bellezza e lo stupore, ma anche con la paura, la fatica, le difficoltà e la gioia. Emozioni diverse che si sedimentano grazie alla lentezza del passo, complice indispensabile di questo viaggio. È un’immersione in quel mondo di uomini e natura tanto caro a San Francesco, una dimensione che — credenti e non credenti — difficilmente possono eludere. Nei luoghi e nei sentieri da Lui percorsi, lo spirito francescano sembra non essersi mai dissolto.

Si dice che i pellegrini lasciano un pezzo del proprio cuore lungo il Cammino, spesso con l’intenzione di tornare a riprenderlo. Non è mai un addio, ma un ideale arrivederci. Nel resto del cuore custodiscono la somma delle esperienze vissute: i luoghi attraversati, la natura, le persone incontrate, le storie condivise.

Lungo il tragitto, uno degli impegni che accomuna i pellegrini di ogni cammino è semplice quanto significativo: cercare un timbro da apporre sulla Credenziale del Pellegrino. Quel timbro certifica il passaggio in un luogo, suggella i chilometri percorsi e le tappe completate. L’insieme dei timbri racconta il cammino compiuto. La Credenziale, che li raccoglie, diventa così un documento prezioso, da custodire nel cassetto delle cose importanti realizzate nella vita.

 

  
8. Il castello di Biscina e il lago di Valfabbrica (artificiale); 9. Gli antichi affreschi della chiesa di San Pietro in Vigneto (Massimo Bei©2025).


Un gruppo di volontari eugubini a sostegno dei pellegrini

A Gubbio esiste una realtà che è divenuta nel tempo punto di riferimento per i pellegrini che attraversano il territorio di Gubbio lungo la Via di Francesco: si tratta della PiccolAccoglienza.

Il progetto è animato da un gruppo di volontari dell’Ufficio per la Pastorale del Tempo Libero, Pellegrinaggi, Turismo e Sport della Diocesi di Gubbio, uniti dal desiderio di adoperarsi per questa ricchezza del proprio territorio.

L’attività dei volontari si articola in diverse iniziative:

·        Assistenza e informazione
Supporto ai pellegrini tramite e-mail e telefono, sia nella fase di pianificazione che durante il cammino, per orientamento, chiarimenti e gestione di eventuali difficoltà.

·        Eventi e tradizione
Organizzazione del pellegrinaggio annuale Assisi-Gubbio (1–3 settembre), un appuntamento che unisce cammino, spiritualità e condivisione, offrendo tre giorni intensi di esperienza comunitaria.

·        Cura del territorio
Promozione periodica di iniziative di raccolta rifiuti lungo il sentiero, a tutela del decoro e nel rispetto dell’ambiente.

·        Arte e spiritualità
Ogni anno viene realizzata e donata ai pellegrini la “Cartolina del Pellegrino”: un’opera firmata da artisti contemporanei che unisce un’immagine a tema francescano a un testo di riflessione spirituale.
Per il 2025 e 2026, in occasione dell’anno giubilare e delle ricorrenze centenarie francescane, la PiccolAccoglienza ha scelto di creare un Tau commemorativo in ceramica, coniugando creatività e tradizione ceramica eugubina.

L’impegno della PiccolAccoglienza supera anche i confini del territorio eugubino attraverso l’invio delle Credenziali del Pellegrino, documenti ufficiali della Via di Francesco (La Verna–Assisi–Roma, Firenze–La Verna, Rimini–La Verna), destinati a chi desidera intraprendere il cammino.

Nel 2025, i volontari guidati da Katia Bianconi e Angelo Piergentili hanno spedito nel mondo ben 7.774 credenziali, segno concreto di un movimento in continua crescita.

 


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MASSIMO BEI

BIONOTA

Massimo Bei è nato e vive a Gubbio. Appassionato di storia e biografie minori, ha scritto numerosi contributi in merito. Appena può, percorre a piedi l'immenso territorio di Gubbio. È stato membro della Commissione di Toponomastica di Gubbio. Attualmente è consigliere dell’Associazione Maggio Eugubino e della Società Operaia di Gubbio ed è membro del Centro di documentazione e studio sulla Festa dei Ceri.


10. I volontari della PiccolAcccoglienza di Gubbio e delle Rose di Gerico di Città di Castello, le guide del CAI di Gubbo con le Sorelle del Piccolo Testamento di Gubbio e il Vescovo di Gubbio e Città di Castello (Angelo Piergentili©2025);  11. Una credenziale del Pellegrino con i timbri a certificare il passaggio.

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