È l'ultima battuta? (QUICKLY - NOTE DI CINEMA) ~ di Anna De Salvia - TeclaXXI
QUICKLY - NOTE DI CINEMA
È L'ULTIMA BATTUTA?
di Anna De Salvia

È l’ultima battuta?
Diretto da Bradley
Cooper, questo film è uscito in Italia nell’aprile 2026; lo stesso Bradley
Cooper recita nel film, il ruolo principale è di Will Arnett che interpreta
Alex.
«Quanto sono dannatamente
difficili le relazioni umane», dice Alex. È addolorato e affranto, sta cercando
di capire come sopravvivere a quelle frequenti schermaglie con la sua ex. La
definisce così negli “open mic” (spettacolo dal vivo, in un locale o bar,
dove i comici di stand-up testano nuovo materiale). Alex si trova per caso
in uno di questi locali, per non pagare i 15 dollari di entrata. «Loro non
pagano perché sono iscritti», gli dicono all’ingresso, e allora si iscrive
anche lui e sale sul palco.
Si è appena separato; lo
hanno deciso assieme, senza grandi tragedie. Vive da solo in un piccolo
appartamento in città. I due splendidi figli (bambini tra i 7 e i 9 anni) sono
rimasti con la madre nella casa grande un po’ fuori città.
Alex, dal palco, parla a un pubblico di sconosciuti, ironizzando sulla sua nuova condizione e soprattutto sulla incomunicabilità che marca il rapporto con la sua ex. Non è uno banale, Alex è un uomo dalle battute brevi e pungenti, ha un tratto introspettivo marcato, e maneggia con una certa ingenua instabilità una materia delicata come i rapporti umani.
E sera dopo sera, quel
palco è per lui più di una semplice messinscena perché ne scopre il potere
catartico. Alex si aggrappa a quei cinque minuti di stand-up comedy: si
diverte, si sente vivo, scopre altro di sé, si scopre diverso. E si rimette in
gioco con la sua ex: parlano, discutono, si rinfacciano molto, fanno l’amore.
Separati hanno cercato sé stessi, hanno ritrovato e riagguantato quel che – in coppia
– avevano sacrificato. Ritornano a scegliersi, garantendosi l’individualità.
Molte sono le parole che circolano
in questo film. Alex e Tess parlano tanto, tra loro, di loro, di altri. Due
coppie (una rigorosamente gay) di amici cari raccontano le loro riflessioni ad
alta voce.
Parole. Una delle due
coppie (non quella gay) è in crisi, Alex rappresenta per loro il coraggio di
chiudere la loro relazione; eppure – inaspettatamente, incredibilmente,
risolvono e riappianano le divergenze.
Parole. Due genitori
anziani (quelli di lui) lo criticano parecchio e lo subissano di consigli non
richiesti, ma poi restano vicini e leali sia al figlio che alla nuora. Non è
adorabile questa suocera che stima la nuora più del proprio figlio?
I due figli piccoli sembrano
adattarsi semplicemente bene alla nuova condizione di figli di separati e si
mostrano sempre buoni e obbedienti; sono anche bravi a suonare (tastiera e
batteria). Ed è alla festa scolastica di fine anno che li vediamo esibirsi in
una band che suscita applausi commossi di tutti, Alex in primis e poi Tess, che
arriva trafelata ma felice. Lei ha ripreso la sua passione più grande: la
pallavolo; troppo tardi per giocare ma non per allenare… Ed è proprio lì, a
quella festa scolastica, che Alex e Tess si guardano negli occhi di nuovo
complici e innamorati come prima.
Ma non è un po’ troppo? Troppo
bello per essere vero? Sì, sicuramente lo è. Ma chi non vuole credere alla
favola? Chi non vuole credere di avere ancora un’ultima battuta da giocare per
mettere a segno un colpo?
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ANNA DE SALVIA





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