STORIA ANTICA
ROMAIN IOVINELLI
SCONTRI EPICI: LA BATTAGLIA DELLE TERMOPILI
19-21 agosto 480 a.C.
La difesa delle Termopili - una strettissima gola costiera - che culminò nell'eroico sacrificio dei Trecento di Leonida si protrasse per tre giorni.
Nei primi due i ripetuti attacchi frontali di Serse I non valsero a vincere i difensori dello stretto passaggio che dalla Tessaglia conduce alla Grecia centrale. Solo il terzo giorno, dopo che (stando alle fonti di Erodoto) il traditore greco, Efialte di Trachis che di mestiere faceva il pastore proprio in quei luoghi, ebbe rivelato (dietro lauta ricompensa) al re persiano l'esistenza di un sentiero percorribile, quello di Anopea, grazie al quale era possibile aggirare l'esercito nemico cogliendolo alle spalle, le sorti del combattimento mutarono. E il grosso dell'esercito formato da una coalizione delle città-stato greche iniziò la ritirata.
Alle Termopili, Leonida[1] si assunse il compito di attirare su di sé le schiere di Idarne[2], con l'intento di distoglierle dall'inseguire il grosso dell'esercito ellenico (che si salvò).
Certo che nessuno dei difensori del passo, sarebbe sopravvissuto, Leonida trattenne solo 300 dei suoi Spartani (oltre a 1100 ausiliari destinati a servizi d'immediata retroguardia).
Solo i 300 potevano e dovevano combattere sul passo, obbedendo alla legge di Sparta che non consentiva al soldato impegnato nella difesa di una posizione di ritirarsi, neppure per aver salva la vita.
Morirono tutti.
A ricordo, rimane una lapide con un'iscrizione che così recita: O viandante, vai a dire a Sparta che noi qui siam morti per obbedire ai suoi precetti.
Vassos Falireas, Leonida, Sparta 1955
[3] RAWPIXEL PUBLIC DOMAIN
NOTERELLA DI COLORE
Nel 2007, il regista Zack Snyder gira il film 300, incentrato proprio su questo evento storico; protagonista, nel ruolo di Leonida, Gerard Butler. Il film è tratto dall'omonimo comic book di Frank Miller. Di forte impatto visivo e dai colori "fumettistici", recitato con veemenza nello stile dei film epici moderni, di azione ma anche fantastici. Certo, la parte «immaginifica» è di maggiore impatto rispetto alla realtà.
Le dissimiglianze:
1) accanto a Leonida non combatterono solo in trecento, c'erano anche altri soldati (cfr. nota)
2) gli Spartani non lottavano a petto nudo, coperti da un mantello rosso: indossavano una corazza di bronzo
3) gli Spartani si difendevano uniti, a falange, non in combattimenti individuali
4) re Serse non era un gigante eccentrico ed esotico, né portava piercing di sorta. Aveva solo una lunga e folta barba come era in uso presso i Persiani di quell'epoca
5) i soldati dell'élite persiana (gli Immortali) non indossavano maschere d'argento (quasi da teatro greco), né combattevano con due spade, bensì con lance e archi
6) Efialte non era deforme, non una specie di Quasimodo ante litteram, bensì un pastore che aveva rivelato il passaggio per sorprendere i «300» per denaro (che poi, come più tardi Giuda, non si godette)
7) gli Efori erano magistrati e non sacerdoti lebbrosi
8) la regina Gorgo non avrebbe mai potuto esercitare il potere che ha nel film nella Sparta storica.
"Immortale" persiano secondo il film
300
"Immortale" persiano secondo gli studiosi
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[1] Leonida, comandante della coalizione greca, nonché re di Sparta. È il simbolo del valor militare e del sacrificio. I suoi 300 Spartani erano soldati scelti e con lui v'erano anche 700 Tespiesi e 400 Tebani. Morirono tutti.
[2] Idarne, generale persiano, cui Serse affidò il comando degli Immortali, unità militare composta dai migliori 10.000 soldati.
[3] Durante la battaglia, il re persiano ordinò ai soldati greci di consegnare le armi in cambio della vita. Re Leonida rispose con una frase che si trova incisa alla base della statua: ΜΟΛΩΝ ΛΑΒΕ e cioè: Vieni a prenderle.
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ROMAIN IOVINELLI
BIONOTA
Nato a Roma, ha vissuto in Croazia, Francia, Inghilterra e Marocco. Si è diplomato al liceo americano di St.-Cloud e si è laureato come assistente alla regia presso il CLCF a Parigi.
È laureato altresì in lingue e letterature moderne in Italia, con una tesi in angloamericana su Ulysses S. Grant presso l'Università di Roma 2 Tor Vergata, ove prosegue i suoi studi come dottorando borsista.
A parte i suoi interessi storici, è trilingue e maratoneta. Ha creato il Marco Aurelio Project.
Traduce prosa dal e verso l'inglese.
Ha pubblicato il saggio Ulysses S. Grant, soldato e presidente per i tipi Aracne/Adiuvare (2026).
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