IL REFERENDUM: DIBATTITO PER IL SÌ E PER IL NO (DIBATTITI) ~ di Alessandro Iovinelli con Giulio Vesperini e Paola Filippi - TeclaXXI
DIBATTITI
IL REFERENDUM: DIBATTITO PER IL SÌ E PER IL NO.
durata: 13:25
Questo video introduce un breve dibattito tra un sostenitore del Sì e una sostenitrice del No per il Referendum del 22 e 23 marzo 2026.
Intervengono: il prof. Giulio Vesperini, docente ordinario di Diritto Amministrativo presso l'Università della Tuscia e la dott.ssa Paola Filippi, sostituta procuratrice presso la Corte di Cassazione.
Giulio Vesperini è cofondatore del Comitato Giustizia sì.
Paola Filippi è membro del Comitato Giusto dire no.
Conduce il dibattito Alessandro Iovinelli, fondatore e direttore della rivista culturale multimediale TeclaXXI.
PAOLA FILIPPI
BIONOTA
GIULIO VESPERINI
È professore ordinario di diritto amministrativo presso l'Università della Tuscia.
Ha insegnato in altre università italiane e svolto periodi di studio presso università statunitensi. È autore di circa 240 pubblicazioni sul diritto amministrativo nazionale ed europeo e sui rapporti tra Stato ed economia. Ha coordinato numerose attività di ricerca e svolto una pluriennale attività di consulenza per istituzioni pubbliche.


Ho trovato molto più concretamente argomentate e convincenti le considerazioni del prof. Vesperini. Le argomentazioni della dott.ssa Filippi sono ideologico/politiche e non entrano mai nel merito tecnico. Dimentica perfino una riforma (quella Renzi, poi bocciata) che aveva addirittura abolito un organismo costituzionale come il CNEL. Voterò convintamente SÍ.
RispondiEliminaGrazie,Alessandro di questa intelligente iniziativa. Le argomentazioni chiare del comitato per il Si non sono riuscite a convincermi della buona fede che starebbe dietro a questa importante riforma costituzionale.
RispondiEliminaIn altre parole: non mi fido e mi fa paura.
Rosalia orsini
L'estremo spirito di casta e di politicizzazione settaria del CSM che decide carriera e sede dei magistrati è stato il convitato di pietra del confronto che mi spinge a votare SI e che sarebbe elimnato dal sorteggio...
RispondiEliminaMa sentendo stasera il comizio di quel deputato di fratelli d'Italia della Basilicata per invita a votare per il sì facendo leva sul sistema clientec clientelare, non ti viene qualche dubbio, caro Alessandro?
EliminaSicuramente di caste, camarille e voti di scambio ce ne sono a josa, ma nel caso dei magistrati la faccenda è diversa,.Il sorteggio eliminerebbe una struttura di potere legata non tanto allo scambio ma all'appartenenza ideologica. Insomma, un magistrato che, come sarebbe auspicabile, pur avendo delle convizioni personali sulla politica, le tenesse separate dal suo mestiere e non si affiliasse ad alcuna corrente sarebbe penalizzato nella sua carriera. E' di pochi anni fa il disvelamento di questo sistema da parte del giudice Palamara, ma sembra che sia ormai dimenticato.
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