Esposizione Universale di Parigi (FILATELIA TEMATICA) ~ di Luciano Calenda - TeclaXXI

 FILATELIA TEMATICA 


Esposizione Universale di Parigi

di Luciano Calenda

 

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 Il 14 aprile del 1900 a Parigi venne inaugurata l’Esposizione Universale (1), ovviamente la prima del nuovo secolo, e quella che è ancora oggi tra le prime tre per il numero di visitatori che alla chiusura del 12 novembre furono più di 50 milioni. Si trattò di un evento epocale che segnò l’arrivo del Novecento per la quantità e la qualità del patrimonio esposto e per il livello di modernità che posizionava la capitale francese tra le più importanti metropoli del mondo intero.

 

Le innovazioni in tutti i campi furono tante e si ponevano nella scia della torre Eiffel altra meraviglia che, costruita undici anni prima in occasione della precedente Esposizione Universale del 1899, era diventata il simbolo di Parigi. Nonostante ciò, molto stranamente, è da sottolineare come il primo ricordo filatelico francese ad essa dedicato sia avvenuto solo 50 anni dopo, nel 1939 (2)!

Con queste poche righe voglio rendere omaggio filatelico a molte delle cose rimarchevoli presenti ed accadute in quei memorabili sette mesi del 1900.

 2                                                                                                    3

4                                                                                                    5

Innanzitutto l’assetto urbano della città fu profondamente modificato dalle molte opere che sono tuttora ben visibili, a partire dalle stazioni ferroviarie della Gare de Lyon (3), completata nell’aprile dell’anno successivo e che è tuttora in servizio, e della Gare d'Orsay come si vede nel foglietto (4) oggi sede del famoso Museo d'Orsay (5) che raccoglie il meglio dell’Impressionismo francese.

 

Anche i padiglioni espositivi, il Grand Palais ed il Petit Palais, sala espositiva il primo e museo il secondo posizionati uno di fonte all’altro, furono sedi di importanti eventi di vario genere e di mostre d’arte e di altri argomenti, utilizzazione che si è protratta fino ai nostri giorni.

 

Emblematico, infatti, è il caso del Grand Palais (6) inaugurato nel 1900 che è stato la sede di svolgimento delle gare di Scherma e Taekwondo delle Olimpiadi del 2024 a più di cento anni da altre gare sportive ospitate durante le II Olimpiadi moderne del 1900 (assegnate a Parigi proprio per l’Esposizione Universale 7-annullo di ‘Paris Exposition’) ed alle VIII del 1924 esattamente cento anni prima (8)!

     


       6                                                     7                                    8

Ma le cose che più impressionarono parigini e turisti furono la Grande ruota (9) che detenne il record di altezza con i suoi 100 metri per quasi un secolo ma soprattutto la nuova metropolitana (10- tra le prime in Europa) che rivoluzionò il trasporto urbano.

 9                                                                                                  10

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Moltissime furono anche le novità tecnologiche in mostra come il motore alimentato ad arachidi inventato dal francese Diesel (11) o come il Telegraphone del danese Poulsen, in pratica il primo registratore vocale che permise ai parigini di far sentire la voce dell'imperatore Francesco Giuseppe d'Austria (tutt'oggi questa è considerata la più antica registrazione audio magnetica esistente) o ancora l’invenzione della scala mobile commerciale dell’americano Charles Seeberger.

L’interesse ancora maggiore dei visitatori, veramente entusiasti, fu rivolto al Cinema dei fratelli Lumiere (12) anch’esso presentato nel Gran Palais; nel campo dell’arte fece colpo l’Art Nouveau e tra i manufatti artistici grande successo ebbero le prime matryoshke russe (13).

 

                                      12                                       13

E così il 16 di aprile del 1900 merita veramente di essere ricordato come l’inizio della modernità europea.

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LUCIANO CALENDA**

BIONOTA Luciano Calenda vive a Roma ed è collezionista di francobolli fin da giovanissimo prima in modo tradizionale e poi dedicandosi quasi esclusivamente alla Filatelia Tematica Sportiva, in particolare alla Pallacanestro (come ex giocatore di livello regionale). È stato Consigliere e Presidente del CIFT per circa 30 anni, autore di innumerevoli articoli sulla Filatelia Tematica e cura tuttora una rubrica tematica sull’Archeologia pubblicata dal mensile Archeo.  

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**Il curatore di questa rubrica è Luciano Calenda, Presidente Onorario del CIFT,

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